Non tutti sanno che la melatonina è un ormone naturalmente presente nel nostro organismo, essa viene prodotta principalmente dall’epifisi (detta anche ghiandola pineale) ma in misura minore anche dalla retina, dalla mucosa intestinale, dalla tiroide e dalle surrenali. La produzione di questo ormone per noi fondamentale è legata agli impulsi luminosi che vengono trasmessi dalla retina al nucleo soprachiasmatico che, a sua volta, è collegato alla ghiandola pineale. La melatonina viene sintetizzata in assenza di luce, poco dopo la comparsa dell’oscurità e raggiunge il suo picco massimo tra le due e le quattro di notte, per poi diminuire nelle prime ore del mattino. La principale funzione svolta è quella di fornire informazioni sulla durata del giorno e della notte agendo come trasduttore della luce e, inoltre, ha un’azione sedativa sul nostro cervello.

 

Il corpo umano è caratterizzato dalla presenza di ritmi di funzionamento a cadenza quotidiana chiamati ritmi circadiani o giorno-notte che consistono in variazioni cicliche delle attività biologiche durante le 24 ore. La melatonina svolge un ruolo fondamentale nella sincronizzazione di questi ritmi e in particolare agisce sul ciclo sonno-veglia. Quest’ultimo è senza ombra di dubbio il parametro che viene maggiormente influenzato dall’alternanza luce-buio e quindi dalla conseguente maggiore o minore produzione di melatonina. Conseguentemente al ruolo fondamentale svolto da questo ormone nella regolazione dei ritmi circadiani e più precisamente nel ciclo sonno-veglia è evidente come la riduzione della sua concentrazione a livello ematico porti all’insorgenza di disturbi del sonno.

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