102,25 58,00

Esaurito

Dreambox Bruxismo

Trattamento per 20/30 giorni

Digrigni i denti mentre dormi? E al risveglio soffri di mal di testa, denti sensibili, dolore alla colonna cervicale? Abbiamo pensato a questi prodotti per alleviare la tua problematica, il kit è composto da:

  • Nurofen 24 compresse (1 confezione)
  • Sedatol 30 capsule (1 confezione)
  • Olio del Re 25 ml (1 confezione)
  • Spray orale (1 confezione)
  • Bite notturno (1 confezione)

Prezzo

58.00 € 102.25€ 43%

Denominazione

NUROFEN COMPRESSE

Categoria farmacoterapeutica

Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell’acido proprionico.

Principi attivi

Ibuprofene.

Eccipienti

Compresse rivestite 200 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro nero (E 172). Compresse rivestite 400 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro rosso (E 172).

Indicazioni

Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.

Controindicazioni/eff.secondari

Pazienti con ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all’impiego di acido acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei. Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregresse (due o piu’ distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). E’ controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

Conservazione

Conservare le compresse rivestite 400 mg ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.

Avvertenze

E’ necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo; storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; alterazioni renali; disfunzioni epatiche; difetti della coagulazione. L’uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Cautela e’ richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’ in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo’ essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, L. 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita’ epatica o renale ridotta. In tali pazienti e’ opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e’ piu’ alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu’ bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita’ gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il prodotto, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche’ tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita’. In pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo’ insorgere broncospasmo. Gli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo’ insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo’ portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).

Interazioni

L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale), anticoagulanti (i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin), agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina, cioe’ con SSRIs (aumento del rischio di emorragia gastrointestinale). L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. I FANS possono ridurre l’effetto di diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo’ portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Esistono dimostrazioni della possibilita’ di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita’ di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Esistono dimostrazioni della possibilita’ di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono incrementare l’effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene puo’ inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguita’ dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene.

Effetti indesiderati

Non comuni (>=1/1000 <=1/100), rare (>=1/10000 <=1/1000), molto rare (<=1/10000). Alterazioni del sangue e sistema linfatico. Molto rare: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. Alterazioni del sistema immunitario. Molto rare: in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati di sintomatologia da meningite asettica come rigidita’ nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Alterazioni del sistema nervoso. Non comuni: mal di testa e vertigini. Disturbi oculari. Molto rari: qualche raro caso di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi. Alterazioni cardiache. Non comuni: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Alterazioni del apparato gastro-intestinale. Non comuni: disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Rare: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito. Molto rare: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali (talvolta fatale, particolarmente negli anziani) melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn meno frequentemente e’ stata osservata gastrite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine. Alterazioni della cute e del tessuto sottocuteneo. Molto rare: possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l’eritema multiforme reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Alterazioni renali e delle vie urinarie. Molto rare: possono verificarsi diminuzione dell’escrezione di urea ed edema, nonche’ insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Non comuni: reazioni di ipersensibilita’ con orticaria e prurito. Molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita’. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell’asma. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo’ essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).

Gravidanza e allattamento

L’inibizione della sintesi delle prostaglandine puo’ colpire negativamente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita’ embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e’ stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu’ bassa e il piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo’ progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi. Inoltre possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento (un effetto antiaggregante che puo’ verificarsi anche a dosi molto basse); inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene e’ controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e’ ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non e’ generalmente necessaria. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita’ femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto e’ reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita’ o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita’.

SEDATOL

30 capsule Sedatol capsule è un integratore alimentare a base di estratti secchi di Passiflora, Valeriana, Melissa, Biancospino e Melatonina molto importanti per aiutare a favorire il sonno e il rilassamento.

INFORMAZIONI SUL PRODOTTO: La Passiflora, la Valeriana e la Melissa contenuti all’interno del prodotto vantano proprietà utili per affrontare sia disturbi correlati allo stress e all’ansia, sia problemi legati alle alterazioni del sonno. Il Biancospino, conosciuto da sempre come la pianta del cuore, grazie al suo principio attivo Vitexina, è in grado di favorire il rilassamento ed il benessere mentale. La Melatonina, sostanza endogena che accomuna tutti gli esseri viventi, è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che agisce sull’ippotalamo regolando il ciclo sonno-veglia. Assunta alla dose di 1mg poco prima di andare a letto, contribuisce a ridurre il tempo necessario per addormentarsi. Assunta ad una dose di almeno 0,5 mg prima di coricarsi il primo giorno di viaggio e per alcuni giorni successivi all’arrivo nella meta di destinazione, è in grado di alleviare gli effetti del Jet-lag.

CONTENUTI PER DOSE MAX/DIE (1CPS) Passiflora Estratto Secco 50 mg Valeriana Estratto Secco 60 mg Melissa Estratto Secco 60 mg Biancospino Estratto Secco 55 mg Melatonina 1 mg SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO.

AVVERTENZE: Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano

OLIO DEL RE

Flacone da 25ml.

Balsamo da massaggio utile per ridurre le tensioni alla testa dovute a stress, fatica, rigidità a e cervicale, spossatezza, malanni stagionali.
I principi attivi principali, che favoriscono la distensione delle contratte o indolenzite sono: Arnica , Artiglio del Diavolo, Yucca, Estratto di Salice. Oli essenziali di Menta Arvense, Pino Silvestre, Cajeput, Mirra, Niaouli, Incenso.
La sua speciale formulazione consente di trovare un sollievo immediato.

INGREDIENTI

cyclopentasiloxane, butyrospermum parkii butter, menthol, silica, hydrogenated castor oil, mentha arvensis leaf oil, tocopheryl acetate, helianthus annuus seed oil, arnica montana flower extract, harpagophytum procumbens extract, yucca brevifolia root extract, salix alba extract, hydrolyzed sclerotium gum, pinus sylvestris leaf oil, melaleuca leucadendron cajaputi oil, boswellia carterii oil, commiphora myrrha oil, melaleuca viridiflora leaf oil, myrtus communis leaf oil, vanillyl butyl ether, limonene, linalool, eugenol.

AVVERTENZE

Eventuali variazioni di colore o di fragranza dipendono esclusivamente dalla naturalezza del prodotto. L’uso del presente prodotto è controindicato in caso di ipersensibilità individuale accertata allo stesso e a qualunque suo componente. Conservare in luogo adeguato. Cosmetico per uso esterno. Non utilizzare su cute lesa o irritata. Tenere fuori dalla portata dei bambini inferiori ai 3 anni. Evitare la zona perioculare.

GERMORAL SPRAY

Spray alito fresco, con antibatterico che blocca la fermentazione dei residui organici, impedendo la formazione dell’alito cattivo.

Il formato lo rende pratico e consente di portarlo comodamente in tasca o in borsetta, per una protezione continua da placca, infiammazioni, disturbi gengivali e un alito fresco anche quando non si possono lavare i denti e ci si trova fuori casa.

Germoral Spray è senza gas.

AVVERTENZE

Prima di utilizzare Germoral Spray, leggere attentamente le indicazioni e le modalità d’uso riportate in etichetta.

DR. BRUX

Pratico bite automodellante indicato per proteggere i tuoi denti dal bruxismo o dal digrignamento.
Ha una forma anatomica che ti offre elevato comfort grazie ad un particolare materiale termoplastico con due diverse durezze. La prima lateralmente dà stabilità e comfort, la seconda, nel piano occlusale, crea un piano d’appoggio che faciliti lo slittamento dei denti durante il digrignamento e renda il bite resistente all’usura.

Immergendo Dr.Brux® in acqua bollente per pochi secondi ed inserendolo in bocca, si ottiene un bite che si adatta alla dentatura, ottenendo così una grande stabilità ed un elevato comfort.

Grazie agli spessori occlusali “calibrati” che aiutano a portare la mandibola in posizione di riposo, viene facilitato il rilassamento delle fasce muscolari. Lo spessore del bite crea un allungamento della muscolatura e quindi una riduzione delle forze esercitate dai muscoli masticatori.

Dr.Brux® è fornito di una custodia protettiva ed è realizzato in quattro diverse colorazioni per essere facilmente riconosciuto nel contesto di un nucleo familiare.
  • Innovativo: Forma anatomica per un elevato comfort
  • Adattabile: Materiale termo-modellabile
  • Igienico e colorato
  • Made in Italy

AVVERTENZE 

Non usare se:

  • hai meno di 14 anni
  • non hai sviluppato la dentizione permanente
  • porti protesi o apparecchi ortodontici rimovibili
  • la forchetta per l’adattamento è ancora inserita nel bite

Chiedi sempre consiglio al dentista prima di usare Dr. Brux.

  • Non buttare il dispositivo di adattamento perché, qualora la tua situazione dentale cambiasse, puoi sempre rimodellare (fino ad massimo di 10 volte) il bite senza che le sue caratteristiche fisiche-meccaniche si alterino.
  • Non lavare mai il bite con acqua bollente e evita di riporlo vicino a fonti di calore.

Nurofen compresse: somministrazione orale: non somministrare ai bambini di eta’ inferiore ai 12 anni. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita’ gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile necessaria per controllare i sintomi. >>Compresse rivestite 200 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modificazioni dello schema posologico. >>Compresse rivestite 400 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modifiche dello schema posologico.

Sedatol capsule: si consiglia l’assunzione di 1 capsula al giorno, preferibilmente poco prima di andare a letto.

Olio del re: massaggia una piccola quantità di prodotto con movimenti circolari, fino a completo assorbimento sulle tempie. Con indice e medio distribuire il prodotto sulla fronte, dal centro verso l’esterno. Ripetere lo stesso movimento sulle guance, dalla base del naso verso l’esterno. Massaggiare quel che resta sulla nuca. Ripetere più volte al giorno in base alle proprio esigenze.

Germoral: erogare 1 o 2 spruzzi in bocca, ogni qualvolta se ne avverta la necessità.

Segui attentamente le istruzioni qui di seguito riportate per ottenere un corretto adattamento del bite. L’adattamento deve avvenire sui denti dell’arcata superiore.

Dr Brux:

Adattamento

  • Fai bollire l’acqua per 3 minuti e versala in un contenitore.
  • Estrai il bite dalla sua custodia e prendi la forchetta per l’adattamento, inclinandola verso il basso, e inseriscila nel bite attraverso i fori presenti.
  • Inserisci il bite in bocca per prendere confidenza con le manovre successive.
  • Impugna la forchetta d’adattamento e immergi completamente il bite nell’acqua bollente per 7 secondi
  • Estrai il bite dall’acqua e scuotilo energicamente per eliminare l’acqua residua e lascialo raffreddare qualche secondo, così facendo il bite sarà caldo ma non brucerà.
  • Allarga leggermente le pareti del bite per facilitare l’inserimento dei denti. Fai attenzione che le pareti del bite non si pieghino verso l’interno e vengano morse.
  • Posizionati davanti ad uno specchio e inserisci il bite in bocca chiudendo i denti senza stringere troppo. Tieni le labbra chiuse per almeno un minuto e succhia con decisione per eliminare l’aria all’interno della bocca.
  • Durante la suzione comprimi il bite dall’esterno contro l’arcata dentale facendo leggere pressioni con le dita sulla bocca e dall’interno spingi con la lingua sugli incisivi frontali per almeno un minuto. È importante che il bite venga fatto aderire ai denti e non alle gengive.

Stabilizzazione

  • Dopo qualche minuto, estrai il bite dalla bocca e immergilo sotto un getto di acqua fredda.
  • Togli la forchetta per l’adattamento dal bite, che è ora pronto per essere indossato.
  • Se la procedura di adattamento è andata a buon fine, il bite aderirà all’arcata dentale superiore anche qualora tu tenga la bocca aperta.

Qualora le pareti del bite vengano morse, immergi nuovamente il dispositivo in acqua bollente e risolleva la parte schiacciata.

Invece, nel caso il bite risultasse poco stabile, ripeti le operazioni di adattamento.

CURA E IGIENE

Allunga la vita del tuo bite notturno prendendotene cura.

Prima di riporlo nella sua scatola, lavalo accuratamente con dentifricio e spazzolino da denti sotto un getto di acqua fredda. Per una corretta pulizia del Dr. Brux, si raccomanda di effettuare settimanalmente una disinfezione completa, per evitare lo sviluppo batterico causato dalla placca dentale.

La consegna dei prodotti avviene in tutta Italia entro 2-5 giorni lavorativi dalla data di conferma di pagamento e all’indirizzo indicato nel modulo d’ordine, dal lunedì al venerdì, esclusi festivi.

Il costo della spedizione è gratuito in Italia per ordini superiori ad € 49,90, per importi inferiori il costo è pari ad € 4,90.

Le modalità di pagamento utilizzate sono: Paypal – carta di credito Visa e Mastercard.

Denominazione

NUROFEN COMPRESSE

Categoria farmacoterapeutica

Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell’acido proprionico.

Principi attivi

Ibuprofene.

Eccipienti

Compresse rivestite 200 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro nero (E 172). Compresse rivestite 400 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro rosso (E 172).

Indicazioni

Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.

Controindicazioni/eff.secondari

Pazienti con ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all’impiego di acido acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei. Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregresse (due o piu’ distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). E’ controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

Conservazione

Conservare le compresse rivestite 400 mg ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.

Avvertenze

E’ necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo; storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; alterazioni renali; disfunzioni epatiche; difetti della coagulazione. L’uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Cautela e’ richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche’ in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo’ essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, L. 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita’ epatica o renale ridotta. In tali pazienti e’ opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e’ piu’ alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu’ bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita’ gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il prodotto, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche’ tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita’. In pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo’ insorgere broncospasmo. Gli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo’ insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo’ portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).

Interazioni

L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale), anticoagulanti (i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin), agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina, cioe’ con SSRIs (aumento del rischio di emorragia gastrointestinale). L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. I FANS possono ridurre l’effetto di diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo’ portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Esistono dimostrazioni della possibilita’ di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita’ di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Esistono dimostrazioni della possibilita’ di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono incrementare l’effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene puo’ inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguita’ dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene.

Effetti indesiderati

Non comuni (>=1/1000 <=1/100), rare (>=1/10000 <=1/1000), molto rare (<=1/10000). Alterazioni del sangue e sistema linfatico. Molto rare: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. Alterazioni del sistema immunitario. Molto rare: in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati di sintomatologia da meningite asettica come rigidita’ nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Alterazioni del sistema nervoso. Non comuni: mal di testa e vertigini. Disturbi oculari. Molto rari: qualche raro caso di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi. Alterazioni cardiache. Non comuni: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Alterazioni del apparato gastro-intestinale. Non comuni: disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Rare: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito. Molto rare: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali (talvolta fatale, particolarmente negli anziani) melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn meno frequentemente e’ stata osservata gastrite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine. Alterazioni della cute e del tessuto sottocuteneo. Molto rare: possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l’eritema multiforme reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Alterazioni renali e delle vie urinarie. Molto rare: possono verificarsi diminuzione dell’escrezione di urea ed edema, nonche’ insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Non comuni: reazioni di ipersensibilita’ con orticaria e prurito. Molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita’. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell’asma. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo’ essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).

Gravidanza e allattamento

L’inibizione della sintesi delle prostaglandine puo’ colpire negativamente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita’ embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e’ stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu’ bassa e il piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo’ progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi. Inoltre possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento (un effetto antiaggregante che puo’ verificarsi anche a dosi molto basse); inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene e’ controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e’ ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non e’ generalmente necessaria. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita’ femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto e’ reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita’ o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita’.

SEDATOL

30 capsule Sedatol capsule è un integratore alimentare a base di estratti secchi di Passiflora, Valeriana, Melissa, Biancospino e Melatonina molto importanti per aiutare a favorire il sonno e il rilassamento.

INFORMAZIONI SUL PRODOTTO: La Passiflora, la Valeriana e la Melissa contenuti all’interno del prodotto vantano proprietà utili per affrontare sia disturbi correlati allo stress e all’ansia, sia problemi legati alle alterazioni del sonno. Il Biancospino, conosciuto da sempre come la pianta del cuore, grazie al suo principio attivo Vitexina, è in grado di favorire il rilassamento ed il benessere mentale. La Melatonina, sostanza endogena che accomuna tutti gli esseri viventi, è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che agisce sull’ippotalamo regolando il ciclo sonno-veglia. Assunta alla dose di 1mg poco prima di andare a letto, contribuisce a ridurre il tempo necessario per addormentarsi. Assunta ad una dose di almeno 0,5 mg prima di coricarsi il primo giorno di viaggio e per alcuni giorni successivi all’arrivo nella meta di destinazione, è in grado di alleviare gli effetti del Jet-lag.

CONTENUTI PER DOSE MAX/DIE (1CPS) Passiflora Estratto Secco 50 mg Valeriana Estratto Secco 60 mg Melissa Estratto Secco 60 mg Biancospino Estratto Secco 55 mg Melatonina 1 mg SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO.

AVVERTENZE: Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano

OLIO DEL RE

Flacone da 25ml.

Balsamo da massaggio utile per ridurre le tensioni alla testa dovute a stress, fatica, rigidità a e cervicale, spossatezza, malanni stagionali.
I principi attivi principali, che favoriscono la distensione delle contratte o indolenzite sono: Arnica , Artiglio del Diavolo, Yucca, Estratto di Salice. Oli essenziali di Menta Arvense, Pino Silvestre, Cajeput, Mirra, Niaouli, Incenso.
La sua speciale formulazione consente di trovare un sollievo immediato.

INGREDIENTI

cyclopentasiloxane, butyrospermum parkii butter, menthol, silica, hydrogenated castor oil, mentha arvensis leaf oil, tocopheryl acetate, helianthus annuus seed oil, arnica montana flower extract, harpagophytum procumbens extract, yucca brevifolia root extract, salix alba extract, hydrolyzed sclerotium gum, pinus sylvestris leaf oil, melaleuca leucadendron cajaputi oil, boswellia carterii oil, commiphora myrrha oil, melaleuca viridiflora leaf oil, myrtus communis leaf oil, vanillyl butyl ether, limonene, linalool, eugenol.

AVVERTENZE

Eventuali variazioni di colore o di fragranza dipendono esclusivamente dalla naturalezza del prodotto. L’uso del presente prodotto è controindicato in caso di ipersensibilità individuale accertata allo stesso e a qualunque suo componente. Conservare in luogo adeguato. Cosmetico per uso esterno. Non utilizzare su cute lesa o irritata. Tenere fuori dalla portata dei bambini inferiori ai 3 anni. Evitare la zona perioculare.

GERMORAL SPRAY

Spray alito fresco, con antibatterico che blocca la fermentazione dei residui organici, impedendo la formazione dell’alito cattivo.

Il formato lo rende pratico e consente di portarlo comodamente in tasca o in borsetta, per una protezione continua da placca, infiammazioni, disturbi gengivali e un alito fresco anche quando non si possono lavare i denti e ci si trova fuori casa.

Germoral Spray è senza gas.

AVVERTENZE

Prima di utilizzare Germoral Spray, leggere attentamente le indicazioni e le modalità d’uso riportate in etichetta.

DR. BRUX

Pratico bite automodellante indicato per proteggere i tuoi denti dal bruxismo o dal digrignamento.
Ha una forma anatomica che ti offre elevato comfort grazie ad un particolare materiale termoplastico con due diverse durezze. La prima lateralmente dà stabilità e comfort, la seconda, nel piano occlusale, crea un piano d’appoggio che faciliti lo slittamento dei denti durante il digrignamento e renda il bite resistente all’usura.

Immergendo Dr.Brux® in acqua bollente per pochi secondi ed inserendolo in bocca, si ottiene un bite che si adatta alla dentatura, ottenendo così una grande stabilità ed un elevato comfort.

Grazie agli spessori occlusali “calibrati” che aiutano a portare la mandibola in posizione di riposo, viene facilitato il rilassamento delle fasce muscolari. Lo spessore del bite crea un allungamento della muscolatura e quindi una riduzione delle forze esercitate dai muscoli masticatori.

Dr.Brux® è fornito di una custodia protettiva ed è realizzato in quattro diverse colorazioni per essere facilmente riconosciuto nel contesto di un nucleo familiare.
  • Innovativo: Forma anatomica per un elevato comfort
  • Adattabile: Materiale termo-modellabile
  • Igienico e colorato
  • Made in Italy

AVVERTENZE 

Non usare se:

  • hai meno di 14 anni
  • non hai sviluppato la dentizione permanente
  • porti protesi o apparecchi ortodontici rimovibili
  • la forchetta per l’adattamento è ancora inserita nel bite

Chiedi sempre consiglio al dentista prima di usare Dr. Brux.

  • Non buttare il dispositivo di adattamento perché, qualora la tua situazione dentale cambiasse, puoi sempre rimodellare (fino ad massimo di 10 volte) il bite senza che le sue caratteristiche fisiche-meccaniche si alterino.
  • Non lavare mai il bite con acqua bollente e evita di riporlo vicino a fonti di calore.

Nurofen compresse: somministrazione orale: non somministrare ai bambini di eta’ inferiore ai 12 anni. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita’ gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu’ breve possibile necessaria per controllare i sintomi. >>Compresse rivestite 200 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modificazioni dello schema posologico. >>Compresse rivestite 400 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modifiche dello schema posologico.

Sedatol capsule: si consiglia l’assunzione di 1 capsula al giorno, preferibilmente poco prima di andare a letto.

Olio del re: massaggia una piccola quantità di prodotto con movimenti circolari, fino a completo assorbimento sulle tempie. Con indice e medio distribuire il prodotto sulla fronte, dal centro verso l’esterno. Ripetere lo stesso movimento sulle guance, dalla base del naso verso l’esterno. Massaggiare quel che resta sulla nuca. Ripetere più volte al giorno in base alle proprio esigenze.

Germoral: erogare 1 o 2 spruzzi in bocca, ogni qualvolta se ne avverta la necessità.

Segui attentamente le istruzioni qui di seguito riportate per ottenere un corretto adattamento del bite. L’adattamento deve avvenire sui denti dell’arcata superiore.

Dr Brux:

Adattamento

  • Fai bollire l’acqua per 3 minuti e versala in un contenitore.
  • Estrai il bite dalla sua custodia e prendi la forchetta per l’adattamento, inclinandola verso il basso, e inseriscila nel bite attraverso i fori presenti.
  • Inserisci il bite in bocca per prendere confidenza con le manovre successive.
  • Impugna la forchetta d’adattamento e immergi completamente il bite nell’acqua bollente per 7 secondi
  • Estrai il bite dall’acqua e scuotilo energicamente per eliminare l’acqua residua e lascialo raffreddare qualche secondo, così facendo il bite sarà caldo ma non brucerà.
  • Allarga leggermente le pareti del bite per facilitare l’inserimento dei denti. Fai attenzione che le pareti del bite non si pieghino verso l’interno e vengano morse.
  • Posizionati davanti ad uno specchio e inserisci il bite in bocca chiudendo i denti senza stringere troppo. Tieni le labbra chiuse per almeno un minuto e succhia con decisione per eliminare l’aria all’interno della bocca.
  • Durante la suzione comprimi il bite dall’esterno contro l’arcata dentale facendo leggere pressioni con le dita sulla bocca e dall’interno spingi con la lingua sugli incisivi frontali per almeno un minuto. È importante che il bite venga fatto aderire ai denti e non alle gengive.

Stabilizzazione

  • Dopo qualche minuto, estrai il bite dalla bocca e immergilo sotto un getto di acqua fredda.
  • Togli la forchetta per l’adattamento dal bite, che è ora pronto per essere indossato.
  • Se la procedura di adattamento è andata a buon fine, il bite aderirà all’arcata dentale superiore anche qualora tu tenga la bocca aperta.

Qualora le pareti del bite vengano morse, immergi nuovamente il dispositivo in acqua bollente e risolleva la parte schiacciata.

Invece, nel caso il bite risultasse poco stabile, ripeti le operazioni di adattamento.

CURA E IGIENE

Allunga la vita del tuo bite notturno prendendotene cura.

Prima di riporlo nella sua scatola, lavalo accuratamente con dentifricio e spazzolino da denti sotto un getto di acqua fredda. Per una corretta pulizia del Dr. Brux, si raccomanda di effettuare settimanalmente una disinfezione completa, per evitare lo sviluppo batterico causato dalla placca dentale.

La consegna dei prodotti avviene in tutta Italia entro 2-5 giorni lavorativi dalla data di conferma di pagamento e all’indirizzo indicato nel modulo d’ordine, dal lunedì al venerdì, esclusi festivi.

Il costo della spedizione è gratuito in Italia per ordini superiori ad € 49,90, per importi inferiori il costo è pari ad € 4,90.

Le modalità di pagamento utilizzate sono: Paypal – carta di credito Visa e Mastercard.

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